Laurentina e Valle Galeria, audizione sulle problematiche ambientali in commissione

Il punto su queste zone a rischio ambientale, sulle quali episodi di sversamenti abusivi e incendi hanno tenuto alta l'attenzione nei mesi scorsi.
Un mezzo di rilevamento dell'inquinamento. 15/10/2019 - In Commissione Ottava, Agricoltura e ambiente, presieduta da Valerio Novelli, si è svolta oggi un’audizione sul tema “Roghi Valle Galeria, Salario, e Fonte Laurentina”, con i comitati delle zone interessate a rappresentare le problematiche avvertite dalla popolazione residente. L’audizione era stata richiesta da Marco Cacciatore del Movimento 5 stelle, che ha ricordato in particolare le recentissime notizie di cronaca su Fonte Laurentina, che fanno seguito a una stagione estiva puntellata da episodi di incendi.

Il presidente del IX Municipio di Roma capitale, D’Innocenti, ha riferito sugli incendi del 9 settembre in zona Castel di Leva/Laurentina, su terreni risultati poi appartenere, grazie alle indagini della polizia Roma capitale, al gruppo Salini; al momento si è in attesa di bonifica di queste aree. Altra situazione critica riferita dal presidente, quella della discarica abusiva di Fonte Laurentina, ma molti altri sono i siti che necessitano di un intervento, come da indagine effettuata a mezzo droni.

Sulle problematiche di questa zona, il comitato di quartiere Fonte Laurentina ha fatto rilevare come la fuoriuscita di fumo non sia mai cessata, a far data dagli episodi riferiti dal presidente del municipio: la preoccupazione è dovuta soprattutto alla vicinanza di scuole al sito interessato dal fenomeno. Il comitato di quartiere Insieme per Casal fattoria ha confermato la preoccupazione, chiedendo una soluzione definitiva, necessaria anche secondo APS Pro loco, mentre discariche abusive che si aprono di continuo sono state segnalate dal rappresentante di Casali della memoria, per la zona Tor Pagnotta 2 e Tor Chiesaccia. Il coordinamento Bonifichiamo l’Agro romano meridionale ha detto di aver censito ben 18 siti di sversamento, tra cui alcuni con sospetta presenza di eternit; i rilevamenti Arpa non sempre coincidono con quelli commissionati dai privati residenti, ha aggiunto il suo rappresentante.

Per quanto riguarda la zona Ponte Galeria, il comitato Valle Galeria Libera ha riferito di una situazione già storicamente compromessa (con i materiali pericolosi e il percolato presenti nel terreno) aggravata dagli incendi estivi; anche dal campo rom di via della Monachina provengono miasmi di materiale bruciato, è stato detto. Su Monte Stallonara, il comitato di quartiere ha fatto presente come il piano di zona previsto per 5000 abitanti non sia compatibile con la situazione ambientale, tanto è vero che già la Dgr del 2007 che lo istituiva prevedeva una bonifica dell’area (ma dalla stampa la zona risulta inquinata già venti anni prima).

Per il direttore di Arpa Lazio, Marco Lupo, si tratta di situazioni da tenere ben distinte: mentre su Laurentina la situazione è effettivamente critica, ma è inutile un intervento di rilevamento ambientale finché non saranno state rimosse le discariche abusive, su Monte Stallonara già nel 2017 si era intervenuti constatando il superamento dei limiti per alcuni valori. Per quanto riguarda Valle Galeria, si è proceduto a un rilevamento il 30 agosto scorso, poco dopo gli incendi, constatando il superamento di alcuni limiti e relazionando agli organi preposti.

Per la Direzione regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, l’architetto Rocchi ha fatto presente che le competenze regionali si attivano dopo le rilevazioni ambientali, ma in questa fase è preziosa l’opera di vigilanza svolta dai municipi e dai comitati.

Il presidente Novelli ha chiuso l’audizione informando i presenti che ci sono due proposte di legge incardinate in materia ambientale, una sulle sostanze odorigene, l’altra sulle guardie ambientali volontarie; per quanto riguarda le bonifiche, ha aggiunto, è necessario il reperimento di risorse da spostare in sede di bilancio. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio