Bilancio, ok a norma finanziaria della proposta di legge sui beni comuni

Il voto è arrivato subito dopo una seduta congiunta con la commissione VIII, in cui si si è iniziato l'esame dei primi due provvedimenti di fusione dei consorzi di bonifica ai sensi della legge 12/2016.
Un campo adatto alla coltivazione. 06/06/2019 - Parere unanime favorevole, oggi, della commissione Bilancio su un emendamento dell’assessore interamente sostitutivo della norma finanziaria (articolo 11) della proposta di legge n. 128 dell'8 marzo 2019, concernente: "Promozione dell'amministrazione condivisa dei beni comuni". Il voto, espresso ai sensi dell'articolo 59 del regolamento dei lavori del Consiglio regionale, permette ora alla commissione I, competente sulla proposta di legge, ove si adegui al parere espresso dalla commissione IV, di dare il via libera definitivo alla proposta di legge 128 per inviarla all’Aula. Gli altri articoli della proposta erano infatti già stati approvati dalla commissione prima, che aveva lasciato in sospeso soltanto la norma finanziaria, il titolo e la votazione finale.

Agli oneri derivanti da questa normativa, si provvede, secondo questo emendamento, mediante istituzione di due fondi, uno di parte corrente e uno in conto capitale, il primo con destinazione di euro 30 mila per il 2019 e 100 mila ciascuno per le due annualità successive (importi aumentati da questo emendamento), il secondo che prevede 70 mila euro per l’anno corrente e anche qui 100 mila per ciascuna delle due annualità successive.

In precedenza, la commissione Bilancio aveva tenuto una seduta congiunta con la commissione Agricoltura, Ambiente per l’esame di due schemi di delibera di Giunta, il n. 50, che riguarda l’approvazione del progetto di fusione dei Consorzi di bonifica Val di Paglia e Bonifica reatina nel Consorzio di bonifica Etruria Meridionale e Sabina, e il n. 51, concernente l’approvazione del progetto di fusione dei Consorzi di Bonifica Tevere Agro Romano, Maremma Etrusca e Pratica di Mare nel Consorzio di bonifica Litorale Nord.

Si tratta dei primi due atti destinati a dare attuazione alla legge regionale n. 12 del 10 agosto 2016, e segnatamente all’articolo 11 della stessa, che prevede il riordino dei consorzi di bonifica, attualmente in numero di dieci, per portare questo numero a quattro, con finalità di razionalizzazione e di risparmio della spesa, come è stato evidenziato nella relazione introduttiva.

Nel breve dibattito che è seguito, però, sono emerse delle perplessità sui modi e i tempi di questo processo, in considerazione specialmente della pesante situazione debitoria che grava su alcuni di questi enti, in particolare il Tevere Agro romano, che potrebbe creare problemi al processo di fusione progettato; evidenziata anche l’anomalia costituita dal fatto che il processo stia procedendo, per il momento, solo con riferimento ai nuovi consorzi del Lazio settentrionale. Infatti anche altri due consorzi di bonifica dovranno scaturire dall’esito di questo processo: Lazio Sud Ovest, in cui dovranno fondersi gli attuali Agro pontino e Sud pontino, e Lazio Sud Est, nel quale confluiranno gli esistenti Sud di Anagni, Conca di Sora e Valle del Liri.

Dopo la relazione e il dibattito, i lavori sono stati però aggiornati e contestualmente è stato fissato un calendario per la prosecuzione degli stessi, secondo il quale giovedì 13 giugno si terranno le audizioni dei commissari dei consorzi, lunedì 17 la presentazione delle osservazioni agli atti da parte dei consiglieri e infine il giorno seguente, martedì 18 giugno, la discussione delle osservazioni presentate e degli atti nel loro complesso, per l’approvazione finale. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio