Dalla Tuscia l'allarme delle associazioni: "Stiamo diventando un tappeto di specchi"

Impianti fotovoltaici a Pian di Vico, sottratti milioni di metri quadrati di terreno destinati a turismo e agricoltura.
15/04/2019 - E’ emergenza per Pian di Vico (comune della Tuscia), ed è quella di diventare un tappeto di specchi per l’imponente installazione di impianti di fotovoltaico che potrebbero sottrarre fino a 12 milioni di metri quadrati all’agricoltura e al turismo, è questo il grido d’allarme lanciato oggi da diverse associazioni audite in commissione congiunta tra Ambiente e Urbanistica.

Tutte le associazioni presenti, da Italia Nostra Onlus a Confagricoltura, Coldiretti, CIA, COPAGRI, Asso Tuscania, Explore Tuscia hanno chiesto con urgenza un intervento legislativo regionale, per mettere ordine su una materia ancora oggi poco regolamentata e per lo più con sovrapposizioni di competenze tra Mibact, uffici tecnici e PRTR regionale. Tra i vari interventi e con la premessa di non avere alcun pregiudizio per le rinnovabili, hanno sottolineato il controsenso tra i finanziamenti dei progetti a sostegno dell’agricoltura e dei cammini turistici e poi l’autorizzare, in modo ragguardevole, le installazioni di fotovoltaico, “occorre che ci sia un quadro chiaro e coerente tra le zone con i vincoli paesaggistici e quelle disponibili per gli impianti a terra”.

Legambiente Lazio ha sollecitato le istituzioni a destinare al fotovoltaico le aree dismesse, comprese le ex discariche, presenti in tutto il Lazio. Al termine della seduta i presidenti di commissione sono interventi e oltre ad aver spiegato come nel PRTR si potrà intervenire, si sono accordati per un appuntamento di confronto per la ricerca di una soluzione.

   A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio