Aniene: istituzioni e associazioni chiedono il comitato di monitoraggio sul fiume

Audizione in commissione Ambiente per fare chiarezza sulla captazione di acque lungo in corso d’acqua con particolare riferimento alla situazione di Subiaco.
L'Aniene a Subiaco 15/04/2019 - Un allarme, ma anche una richiesta precisa di intervento, quella lanciata stamani dall’amministrazione di Subiaco e dalle associazioni che hanno partecipato all’audizione sullo stato dell’Aniene che si è svolta nella commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio.

L’allarme riguarda la prossima estate dove si potrebbe riproporre la situazione di siccità che si è già verificato nel 2017, con ripercussioni molto gravi sull’ecosistema e sulle numerose attività economiche, centrate sul centro di rafting, che vivono sul fiume. La richiesta unanime, sulla quale la commissione ha garantito il suo interessamento, è la costituzione del comitato di monitoraggio previsto da una delibera di Giunta regionale del 2009, ma mai entrato in funzione.

Un comitato che servirebbe a verificare anche il rispetto dei limiti di captazione fissati dalle concessioni che riguardano soprattutto Acea Ato 2 e Enel Greenpower, sulle quali attualmente nessuno può effettuare controlli. Nel corso dell’audizione i rappresentanti di Enel (assenti, invece, quelli di Acea) hanno spiegato come loro garantiscano sempre il “deflusso minimo vitale” stabilito dagli accordi di 500 litri al secondo, che viene misurato circa 3 chilometri a monte dell’abitato di Subiaco. Quella di Enel, comunque, è un’attività che prevede la captazione dell’acqua necessaria al funzionamento delle centrali, ma che poi viene immessa nuovamente nel fiume. Diverso, ovviamente il caso di Acea nel quale l’acqua serve ad alimentare l’acquedotto locale.    A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio