Equo compenso: a breve una legge regionale per i liberi professionisti

Eleonora Mattia: “pur di lavorare i liberi professionisti sono stati costretti a subire concorrenze al ribasso”
11/02/2019 - La commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, presieduta da Eleonora Mattia (Pd), ha incontrato oggi numerosi presidenti degli ordini professionali di Roma e del Lazio, per gli approfondimenti in merito alla proposta di legge 69 del 2018, d’iniziativa della stessa presidente e avente ad oggetto le “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”.

Si tratta di una legge che nei limiti delle competenze regionali, intende introdurre strumenti che garantiscano l’equo compenso per le opere professionali svolte in favore della Regione, degli enti strumentali e delle società controllate. “Uno strumento per far fronte alla crisi economica del Paese che non ha risparmiato i liberi professionisti” così Eleonora Mattia che ha inoltre dichiarato: “troppo spesso, purtroppo, pur di lavorare i liberi professionisti sono stati costretti a subire concorrenze al ribasso e ad accettare clausole vessatorie a discapito dell’opera professionale prestata. Si tratta di un settore -ha continuato la Mattia -  che rappresenta il 10% del PIL nazionale. Nel Lazio in particolare, si registra un forte gap di genere, a scapito delle donne professioniste, con molti giovani penalizzati”.

Il primo a prendere la parola è stato il presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma Antonino Galletti, che dopo aver espresso il plauso alla legge ha sollecitato la commissione anche a definire l’equo compenso “materia già disciplinata a livello nazionale ma che occorre calare nella realtà territoriale. La concorrenza degli ultimi anni -  ha proseguito -  ha rincorso l’abbattimento dei costi, spesso a discapito della qualità della prestazione”.  

Dello stesso tenore l’intervento della presidente dell’Ordine degli ingegneri Carla Cappiello, con particolare riferimenti agli affidamenti tecnici da parte delle pubbliche amministrazioni con la chiosa sula necessità di avere le certezze del pagamento delle prestazioni.  Sono interventi rappresentanti degli Ordine degli architetti, dei geologi, degli psicologici, e per garantire una più ampia platea di professionisti beneficiari della legge sono intervenuti anche rappresentanti di professioni non ordinistiche, da Confprofessioni Lazio con Andrea Dili, per Colap Emiliana Alessandrucci, Susanna Botta per Acta e il presidente di Confassociazioni Angelo Deiana.  Da quest’ultimi la richiesta di inserire nella pl 69 anche le professioni previste dalla legge 4 del 2013 sulle rpofessioni non riconosciute e non organizzate in ordini o collegi.

“Nei prossimi giorni – ha concluso la presidente – riceveremo dagli ordini e dalle categorie gli emendamenti ad una legge che con sei articoli e senza oneri finanziari per la Regione Lazio, si pone l’obiettivo di riconoscere compensi adeguati ai professionisti, eliminando tutte le discriminazioni”.

 Sono intervenuti i consiglieri: Valentina Grippo ( PD), Fabrizio Ghera ( FdI).

 

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio