Civitavecchia, audizione in commissione su sviluppo e problematica occupazionale

Ascoltato il presidente dell'Autorità di sistema portuale, i sindacati, gli industriali nella commissione presieduta da Fabio Refrigeri.
Il porto di Civitavecchia. 08/11/2018 - Audizione sulle problematiche di Civitavecchia oggi in commissione sesta del Consiglio regionale, presieduta da Fabio Refrigeri, con un occhio alle prospettive di sviluppo dell'area portuale ma anche attenzione alle recenti dinamiche occupazionali negative messe in moto dal dirottamento verso il porto di Livorno di un traffico di prodotti ortofrutticoli di una nota ditta. Francesco Maria di Majo, presidente dell'Autorità di Sistema portuale del mar Tirreno Centro Settentrionale ha ripercorso la vicenda, spiegando le motivazioni alla base dell’ordinanza con cui è stato interdetto l’uso della banchina 24, in quanto la banchina dedicata ai container nel porto è la numero 25. Sull’ordinanza pende ora un ricorso al Tar.

Poi il presidente dell'Autorità ha riferito di un finanziamento BEI di 195 mln di euro per investimenti, della previsione per Fiumicino di un nuovo porto, degli altri progetti su Civitavecchia, come una nuova banchina che dovrebbe permettere l’aumento del traffico. In corso anche, a suo dire, un progetto di collaborazione col porto di Barcellona. Dopo la darsena traghetti, si dovrebbe completare l'accordo con Rfi per la linea di collegamento con le linee nazionali. Le ferrovie avranno carattere nazionale fin dentro il porto di Civitavecchia. Di Majo ha auspicato che la Regione favorisca il completamento della linea Civitavecchia Orte. Importante anche, a suo avviso, la linea per Fiumicino. Gaeta, il terzo porto del sistema, è in forte sviluppo anche turistico, oltre che commerciale, ha proseguito di Majo, anche nel settore della cantieristica navale. Tornando a Civitavecchia, lo sviluppo del porto è comunque previsto verso nord, allo stato attuale, secondo il presidente dell'Autorità, che ha riferito anche di un impegno sul fronte ambientale, con i combustibili a ridotto contenuto di zolfo per cui Civitavecchia si sta attrezzando. Importante anche, a suo avviso, il collegamento stradale tra Civitavecchia Orte e la zona retroportuale di Civitavecchia, sperando nella realizzazione a breve della Zls, zona logistica semplificata, per snellire la burocrazia.

Da parte sindacale, Filt Cgil ha parlato di “un centinaio di posti di lavoro a rischio” per la questione delle banane, che hanno la precedenza rispetto alle prospettive di sviluppo futuro. Il rappresentante ha lamentato anche un atteggiamento di non disponibilità al dialogo con i lavoratori. Per Gallo di Uil trasporti non ci si può permettere di perdere traffico commerciale, quindi occorre una mediazione. Ricordato anche un progetto per un corridoio con l'Abruzzo, che il presidente Refrigeri ha confermato esistere ed essere finanziato. Per Masucci della Cisl lo sviluppo infrastrutturale che la Zls consentirebbe è più importante di tutto, poiché porterebbe con sé anche la soluzione dei problemi occupazionali come conseguenza dello sviluppo economico. Anche da parte Ugl si è palesata la preoccupazione per le dinamiche occupazionali, e  quindi si è  chiesta una deroga al divieto di operare sulla banchina 24.

Cenci di Unindustria Civitavecchia ha ricordato gli elementi positivi del quadro, come gli investimenti Enel a favore delle imprese locali, la ripresa della cantieristica navale, con l'acquisto da parte di un investitore di un cantiere navale e una relativa imbarcazione in costruzione, grazie alla disponibilità di autorità portuale e Comune. Il crocierismo, in cui Civitavecchia primeggia in Europa, “non è paragonabile per ricadute economiche al traffico merci”, ha proseguito il rappresentante degli industriali; Civitavecchia è "stretta tra Napoli e Livorno" ma la concorrenza principale viene da nord (Rotterdam), ha concluso infine.

Mauro Alessandri, assessore regionale ai Lavori pubblici e tutela del territorio, mobilità, ha ricordato come le competenze regionali non esauriscano il quadro, sussistendo anche e soprattutto quelle dell'Autorità e anche quelle ministeriali. Tuttavia per la parte di sua competenza ha ribadito l'impegno nella realizzazione delle opere infrastrutturali citate, tra cui in primis la Civitavecchia Capranica Orte. Interesse dell'amministrazione regionale è comunque che l'economia regionale non sia impoverita, anche per le ovvie conseguenze occupazionali di ciò.

Tra i consiglieri, Emiliano Minnucci (PD) si è chiesto se si possa da un lato accedere alle richieste sindacali di differimento del divieto, dall'altro pensare a un cambio di destinazione d'uso della banchina 24. Sul “come” della semplificazione si è concentrata Marietta Tidei (PD), per la quale il tema di fondo è appunto la lotta alla burocrazia. Roberta Angelilli (Lazio 2018), pur nel rispetto delle motivazioni formali, ha ritenuto "inaccettabile" la perdita di traffico commerciale che si è prodotta, anche Gino De Paolis (Lista Zingaretti) ha rivolto un accorato appello al presidente di Majo per risolvere la situazione. Infine, Devid Porrello (M5stelle) ha detto di ritenere fondamentali le opere infrastrutturali citate, specie quella ferroviaria, mentre per la linea stradale Civitavecchia Orte bisognerà verificare a suo avviso le compatibilità sociali e ambientali.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio