Aggiornamento Piano tutela delle acque, iniziato esame in commissione

Approvati finora sette emendamenti alle Norme di attuazione, seduta aggiornata per proseguire i lavori.
Una sorgente d'acqua. 05/11/2018 - Iniziato oggi in commissione Agricoltura, ambiente, presieduta da Valerio Novelli, l’esame degli emendamenti alle norme tecniche di attuazione allegate all'aggiornamento del Piano di tutela delle acque regionale (Ptar), in attuazione del D.lgs. 152/2006, contenuto nella proposta di deliberazione consiliare n. 16 del 6 agosto 2018. Affrontato un primo pacchetto di emendamenti, di cui sette sono stati approvati, alcuni accantonati e molti altri ritirati, la seduta è stata aggiornata a domani dal presidente per proseguire il lavoro.

Un primo emendamento approvato proveniva dall’assessore all'Agricoltura Enrica Onorati, presente alla seduta, e inserisce la precisazione che il piano e il rapporto ambientale sono stati elaborati sulla base di monitoraggi effettuati fino al 2014, che i monitoraggi sui corpi idrici hanno cadenza annuale e che si prende atto della modifica legislativa nazionale dei bacini idrografici di appartenenza.

Tra gli altri emendamenti approvati, due erano a firma del presidente della commissione Novelli e intervengono sugli articoli 3 e 6 delle Norme di attuazione, uno a testa di Eugenio Patanè del Partito democratico, che interviene sull’articolo 4, uno di Silvia Blasi (art. 7) e uno di Gaia Pernarella (articolo 6), entrambe del Movimento 5 stelle, e l’ultimo era costituito da una riformulazione dell’assessore che veniva incontro a due diversi emendamenti, l’uno di Patanè, l’altro di Pernarella, sulla composizione del Tavolo tecnico di monitoraggio del Piano, previsto dal comma 1 dell’articolo 4 delle Norme di attuazione. A questo articolo è stato aggiunto, con tale emendamento, un comma 1 bis, nel quale si stabilisce che il Tavolo sia composto da personale delle Direzioni regionali interessate, dalle Autorità di bacino previa richiesta e da persone di comprovata esperienza provenienti da Università o istituti di ricerca.

Tra i rimanenti, quello del presidente Novelli che modifica l’articolo 6 va nel senso per cui tutte le informazioni raccolte dal Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) sulla risorsa idrica dovranno essere rese pubbliche “attraverso idonee modalità” (anche a mezzo di un link, ad esempio) sul sito istituzionale della Regione Lazio. L’emendamento di Blasi che interviene sull’articolo 7, invece, lo fa nel senso di una “più ampia divulgazione dell’informazione sullo stato delle acque”.

Alla seduta erano presenti anche i consiglieri Antonio Aurigemma e Laura Cartaginese (entrambi di Forza Italia), Mauro Buschini (Pd), Daniele Ognibene (Liberi e uguali Lazio), Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio