Adeguamento sismico: iter proposta di legge a buon punto in Commissione

Restano da esaminare l'articolo 4, giudicato meritevole di ulteriori approfondimenti, e quello sulla copertura finanziaria.
09/10/2018 - A buon punto, in commissione dodicesima Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, presieduta da Sergio Pirozzi, l’esame della proposta di legge numero 49 recante norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico, che intende favorire gli interventi di ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016. Approvati tutti i residui articoli da discutere, con la sola eccezione dell’articolo 4, che è stato giudicato necessitare di ulteriori approfondimenti, e dell’articolo 18, riguardante la copertura finanziaria, che dovrà essere inviato in commissione Bilancio.

L'articolo 4, “Programmazione delle attività e degli interventi di prevenzione del rischio sismico”, è stato subito accantonato come da richiesta dell'assessore al Lavoro e nuovi diritti, politiche per la ricostruzione Claudio Di Berardino, presente alla seduta: richiesta su cui il presidente Pirozzi si è detto d'accordo, poiché a suo avviso la norma, se scritta bene, può “fare del Lazio una regione pilota sul tema dell'adeguamento sismico" degli edifici costruiti con criteri precedenti alle norme antisismiche del 1974, andando a riguardare “circa 700 comuni italiani”, ha aggiunto il presidente.

Quattro gli articoli complessivamente approvati oggi, oltre al titolo, “Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Ulteriori disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi di ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e successivi”. I rimanenti articoli sono stati soppressi, alcuni dei quali perché i relativi interventi erano stati già inseriti nel frattempo nel cosiddetto “collegato”, la proposta di legge n. 55 sulla semplificazione recentemente approvata dall’Aula dopo il lavoro in commissione Bilancio; in effetti, questo era il motivo del rinvio dell’esame specialmente degli articoli 11, 13 e 15 di questa proposta di legge in dodicesima commissione.

L'articolo 10, di modifica all’articolo 27 della legge regionale 21 del 2009, “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale e sociale”, è stato approvato come emendato in due punti, i requisiti del collaudatore e le agevolazioni per la ricostruzione, ridotte per i casi di adeguamento non collegati al sisma, da parte del vicepresidente della commissione Enrico Panunzi (Pd). L’articolo 14, sugli interventi di ristrutturazione edilizia negli insediamenti prevalentemente residenziali esistenti, è stato anche questo emendato da Panunzi (soppressione del comma 4) e dal presidente Pirozzi.

L’articolo 16, sugli interventi di trasformazione del bosco a sostegno della ripresa economica, è stato invece riformulato da un emendamento di Panunzi, per escludere dalla casistica la costruzione di insediamenti produttivi delocalizzati; infine, l’articolo 17, riguardante l’ambito di applicazione, è stato meglio precisato con la specifica che gli interventi previsti dall’articolo 14 si applicano ai casi di cui agli allegati 1 e 2 del DL 189 del 2016 e quelli contemplati dall’articolo 16 ai comuni con più del 50 per cento di edifici inagibili con esito di tipo E sul totale di quelli esistenti prima degli eventi sismici.

Presenti alla seduta anche i consiglieri Michele Civita, Michela Di Biase e Salvatore La Penna (Pd), Marco Cacciatore (Movimento 5 stelle), Laura Corrotti (Lega), Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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