Commercio, due audizioni in commissione sulla nuova normativa

Ascoltati sulla proposta di legge n. 37 i rappresentanti degli esercenti e quelli del mondo delle cooperative.
Un esercizio di vendita. 02/10/2018 - Due audizioni oggi, in commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, sulla nuova normativa per il commercio in preparazione; si tratta della proposta di legge regionale n. 37 del 20 giugno 2018, concernente: "Disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande", sulla quale prima le rappresentanze delle categorie degli esercenti, quindi il mondo delle cooperative sono stati chiamati a dare le loro valutazioni davanti ai membri della commissione presieduta da Massimiliano Maselli. Pressoché unanimi la richiesta di tempi certi e rapidi per l’approvazione, l’auspicio di ulteriori occasioni di confronto e l’accoglimento positivo dell’iniziativa legislativa, con qualche distinguo.

Nella audizione iniziale, per  Confcommercio, Acampora ha affermato che alcune categorie risultano ad oggi escluse da questa normativa, su cui ci si riserva di fare ulteriori valutazioni in seguito e si auspica qualche ulteriore occasione di dialogo. Discutibile, a suo avviso, l’inserimento nel collegato approvato di recente di norme riguardanti il settore, sottraendole a una procedura di confronto con le categorie. Una “disciplina organica con delle particolarità”, che permetta un piano del commercio “innovativo e semplificato” è comunque ciò che chiede Confcommercio.

Secondo Tirabasso di Confesercenti la normativa è necessaria ma bisogna fare i regolamenti in modo tempestivo per non dilazionarne gli effetti; per gli ampliamenti degli esercizi di vicinato da 250 a 400 metri quadrati, nella contingenza attuale non ci sono i presupposti, secondo Confesercenti, e sarebbe inoltre opportuno affrontare le tematiche per settori (commercio su aree pubbliche, commercio su aree private e somministrazione).

Buscaini di Federlazio ha chiesto soprattutto semplificazioni da questa nuova normativa, come misura necessaria per fronteggiare fenomeni come l’e-commerce; inoltre, tempi certi per i regolamenti di attuazione e la disponibilità della commissione a ulteriori approfondimenti con le categorie.

Tra i consiglieri, Marta Leonori (Partito democratico) ha espresso l’esigenza di un coordinamento con le altre regioni, Roberta Angelilli (Lazio 2018) ha accolto in modo positivo l’idea di lavorare su macroaree, mentre Roberta Lombardi (Movimento 5 stelle) ha detto di ritenere che sia meglio prendersi qualche giorno in più per licenziare un buon testo; Marietta Tidei (Pd) ha ricordato le particolarità del Lazio, che lo rendono non assimilabile ad altre realtà regionali.

Nella seconda audizione, primo a prendere la parola è stato Lorenzo Stura di Unicoop, a parere del quale bisogna fare attenzione, nel mettere a punto questa normativa, ai cambiamenti in atto nella materia livello nazionale. Legacoop ha affermato che prima di ogni altra cosa deve cambiare il modello di concertazione, nel senso che consultare le parti già di fronte a una proposta di legge è tardivo; da questa normativa comunque “ci si attendeva un po' di più”, ha proseguito, specie sul piano dell'urbanistica commerciale, per evitare fenomeni meramente speculativi. Indicata la Toscana come modello virtuoso di riferimento per lo stato di avanzamento dei lavori in questa materia, Legacoop ha riproposto l'osservatorio sul commercio come strumento di confronto.

“Evitare che ci siamo condizioni lavorative inferiore ai minimi di legge” è un preciso obiettivo, ha affermato la consigliera del Movimento 5 stelle Francesca De Vito riprendendo uno dei temi esposti da Legacoop nel suo intervento. “Uno strumento più snello dell'osservatorio”, che non ha funzionato in passato, è stata invece la proposta della consigliera Marta Leonori.

Il presidente Maselli ha precisato che le poche norme inserite nel collegato sono state ispirate a esigenze di celerità rispetto a un procedimento, quello del testo unico, che richiede tempi più lunghi; ma ha anche assicurato che la tempistica sarà ragionevole, in modo da rispondere finalmente alle attese del settore.

Presenti anche la consigliera Michela Califano (Pd), e, alla fase iniziale dei lavori, l’assessore al ramo Giampaolo Manzella. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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