Il piano annuale di Lazio Innova è all'esame dell'ottava commissione

Si tratta del piano delle attività 2017, illustrato in commissione dall'assessore Fabiani.

L'assessore Fabiani e il presidente dell'ottava commissione, Daniele Fichera. 07/09/2017 - L’ottava commissione consiliare permanente, Sviluppo economico, presieduta da Daniele Fichera (Psi), si è riunita stamane per la presentazione del piano annuale delle attività 2017 di Lazio Innova, la società regionale in house nata dalla fusione delle società del gruppo Sviluppo Lazio.  

A illustrare il piano, oggetto dello schema di deliberazione di Giunta n. 215 sul quale si dovrà pronunciare l’ottava commissione, è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Fabiani, il quale ha ricordato in premessa la strategia di riduzione dei costi e di incremento dell’efficienza avviata dall’attuale Giunta che ha portato nel 2015 alla nascita di Lazio Innova. “Il percorso non si è ancora concluso - ha dichiarato Fabiani a tale proposito - , ma sta andando avanti e si completerà con l’incorporazione di Bic Lazio, ultima delle sette società oggetto del processo di fusione. Questa scelta ha consentito di abbattere del 20 per cento le spese previste dal bilancio regionale 2017 rispetto agli stanziamenti fatti nel 2013 per le sette società, con un risparmio di undici milioni di euro. Solo le spese amministrative sono state ridotte del 44 per cento”.

Ed ecco i numeri del piano annuale 2017: budget aggregato, 52,8 milioni di euro, con una riduzione di un milione di euro rispetto al 2016; fondo di dotazione della Regione, 33 milioni di euro, con una riduzione di 600 mila euro rispetto all’anno precedente; budget per il personale 19, 5 milioni di euro.

Fabiani ha tenuto a sottolineare che il processo di trasformazione di Sviluppo Lazio in Lazio Innova non ha solo comportato un efficientamento della macchina amministrativa, ma ha anche consentito l’ampliamento del volume delle attività, per l’utilizzo dei fondi europei. “A maggio 2013 il Lazio era la regione più lontana dal raggiungimento degli obiettivi europei – ha proseguito Fabiani – con il solo 44 per cento (658 milioni di euro) di spesa Fesr e Fse certificata sul totale delle spese disponibili. Le scelte compiute da Giunta e Consiglio che hanno visto in Lazio Innova uno strumento essenziale della propria strategia, hanno consentito di raggiungere gli obiettivi di spesa, senza restituire un solo euro a Bruxelles e anzi ottenendo per la programmazione 2014-2020 maggiori risorse”.

Fabiani ha ricordato le politiche di sostegno all’accesso al credito e alle garanzie a favore delle imprese, l’attività di Gecoweb, la piattaforma on line per la presentazione semplificata delle domande di agevolazione, i bandi Fesr per l’industria 4.0 e la reindustrializzazione del territorio gestiti da Lazio Innova (150 milioni di euro tra il 2014 e il 2020).

All’esposizione del piano sono seguite le richieste di chiarimenti da parte di alcuni consiglieri e le risposte da parte dell’assessore Fabiani, dal direttore di Lazio Innova, Andrea Ciampalini, e dal direttore regionale Rosanna Bellotti. Sono intervenuti i consiglieri Giancarlo Righini (FdI), Valentina Corrado (M5), Gian Paolo Manzella (Pd), Pietro Sbardella (Gruppo Misto) oltre allo stesso presidente della commissione Fichera.

Tra l’altro, sono stati chiesti ragguagli sullo stato dell’arte del rinnovo del consiglio d’amministrazione della società (Righini): quello attuale è sostanzialmente decaduto e si attende la nomina dei nuovi membri. Corrado ha sollevato la questione della mancata presentazione al Consiglio della relazione sul controllo, cosiddetto “analogo”, sulla società da parte della Giunta. “In cinque anni – ha dichiarato la consigliera pentastellata – non ricordo di aver mai visto una relazione sul controllo analogo che viene esercitato dalla Giunta”. Chiarimenti sono stati chiesti su alcune voci di spesa relative al personale in relazione alle singole schede attività. Trattandosi di un piano delle attività 2017, all’esame della commissione a settembre 2017, Fichera ha chiesto un supplemento d’informazioni sullo stato dell’arte delle varie attività, affinché la commissione possa pronunciarsi su ciò che Lazio Innova ha effettivamente attuato finora del piano.

La commissione tornerà a riunirsi il 21 settembre, per l’esame delle osservazioni che saranno formulate dai consiglieri e per l’approvazione dello schema di deliberazione di Giunta relativo al piano. La questione sollevata nel corso della riunione da Sbardella sulle sorti del complesso dell’ex Fiera di Roma sarà invece al centro di un approfondimento specifico. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio