Lazio Innova, stop all'attività d'intermediario finanziario

Un emendamento al piano industriale 2017-2019 blocca il ritorno della società regionale per lo sviluppo al ruolo di garante sui crediti concessi dalle banche alle Pmi

16/02/2017 - La previsione di un ritorno di Lazio Innova all’attività d’intermediario finanziario è stata cancellata. L’iscrizione all’apposito albo previsto dal Testo unico bancario della società regionale inhouse per lo sviluppo economico del territorio, almeno per il momento, è stata accantonata. A rimettere in discussione tale ipotesi è un emendamento approvato dalla quarta e ottava commissione, riunite in seduta congiunta, per l’esame della proposta di deliberazione consiliare n. 73/2016, contenente le linee guida del piano industriale di Lazio Innova per il triennio 2017-2019.

“Il problema va affrontato in modo mediato e condiviso e non con soluzioni estemporanee. Per questo motivo, d’accordo con il presidente della commissione Bilancio, Simone Lupi, convocheremo in audizione le associazioni delle piccole e medie imprese”. Così Daniele Fichera (Psi per Zingaretti), presidente dell’ottava commissione, Attività produttive, firmatario dell’emendamento in questione che cassa dalla deliberazione 73 il ritorno di Lazio Innova al ruolo, già ricoperto dalla società incorporata Bil, di garante sui crediti concessi alle Pmi dal sistema bancario. L’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, ha dichiarato che “la Giunta si rimette alla decisione delle commissioni”, ipotizzando comunque un’eventuale riformulazione condivisa, in vista dell’esame da parte dell’Aula.

La proposta della Giunta di un ritorno della società regionale nata dalla fusione delle società del gruppo Sviluppo Lazio all’attività nel credito alle Pmi non aveva convinto le opposizioni fin dalle prime riunioni delle due commissioni. L’operazione è vista come una repentina inversione di rotta, visto che solo pochi mesi orsono Bil era stata cancellata dall’apposito albo degli intermediari finanziari, perché – come aveva riferito il direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini - perdeva 7/800 mila euro l’anno e la Banca d’Italia ne aveva chiesto la chiusura. Adesso si riparte da zero con le audizioni con i soggetti interessati, vale a dire le associazioni delle piccole e medie imprese del Lazio. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio